martedì 24 febbraio 2009

Cronache di liberali a congresso e truppe cammellate


Stefano De Luca, dopo aver lanciato il falso allarme di un’inesistente, quanto ridicolamente irrealistica, offensiva Berlusconiana ai danni del PLI, ha usato tutti gli strategemmi di politicante di lungo corso (degno esponente della prima Repubblica) per blindare la sua poltrona di Segretario dalla legittima sfida lanciata da Arturo Diaconale e Marco Taradash, che avrebbero voluto rivitalizzare un Partito Liberale in stato di coma vegetativo, per farne la casa di tutti i liberali, con energie nuove e giovani, programmi liberali e liberisti e proposte concrete.
Purtroppo abbiamo dovuto assistere, già in fase pre-congressuale ad una serie di ingiuriose insinuazioni (lanciate anche a mezzo stampa), poi ad un forte ostruzionismo ed uso strumentale del sito ufficiale del partito (che ha utilizzato persino la censura degli interventi contrari alle tesi dei supporters della segreteria uscente), fino ad una Direzione Nazionale riunita d’urgenza per bloccare il tesseramento di circa 260 sostenitori dell’opposizione.
Un’altra quarantina di neo iscritti, che avevano regolarmente superato le “forche caudine” del tesseramento (ovvero le assurde regole imposte per il pagamento della quota e l’invio nei tempi e modi predisposti dalla segreteria dei moduli di iscrizione), hanno invece dovuto scoprire direttamente, all’apertura del Congresso Nazionale, che non risultavano nelle liste delle persone accreditate per partecipare al voto.
Fra questi, persino personaggi pubblici del calibro del Generale Tricarico (ex capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica) hanno subito l’onta di dover discutere con gli organizzatori per poter accedere al Congresso. Ad altre persone, forse meno note, ma “sospettate” di poter votare per Diaconale, questo diritto è stato negato fino in fondo, come fossero “Liberali di serie B”, mentre al momento della votazione (artatamente fatta slittare alle 22 del sabato sera) si sono aperte le porte a frotte di persone organizzate dai “signori delle tessere” e “capi bastone” di De Luca, che hanno rovesciato l’esito delle votazioni stesse:
suffragio “bulgaro” (73%) a favore del Segretario uscente!
Oltre al Segretario Nazionale è stato riconfermato anche il Presidente del Partito, Carlo Scognamiglio Pasini, mentre per l’On. Paolo Guzzanti è stato ritagliato il nuovo ruolo di “Vice Segretario unico” (aggiungerei, oltre che unico, “inimitabile”).
Nonostante questo indecoroso esito del Congresso, non c’è traccia di pudore nelle successive dichiarazioni ufficiali. Così sul Sito del PLI possiamo leggere:
“Stefano de Luca il LEONE del PLI TRIONFA AL CONGRESSO"
Mentre il suo nuovo “Vice Segretario Unico” pubblica sul proprio sito questo delirante, ed ancora offensivamente allusivo, proclama:
LA MANOVRA FILOBERLUSCONIANA DI PORTARE IL PLI NEL GARAGE DEL CONDOMINIO PDL E’ FALLITA. MALGRADO INSULTI, TRUPPE CAMMELLATE, 500 ISCRITTI DELL’ULTIMO MINUTO E UNA RISSA DA ANNI CINQUANTA, HA VINTO DE LUCA E IO DA OGGI SONO IL VICE SEGRETARIO UNICO DEL PARTITO. E’ PICCOLO, MA HA UN POTENZIALE DI ATTRAZIONE ENORME: LA DELUSIONE NELLA CDL E’ DILAGANTE E MI ARRIVANO SEGNALI ANCHE DAL FRONTE OPPOSTO. E’ APERTO IL FORNO DELLA LIBERTA’ E FUORI GIA’ C’E’ LA FILA.
.
...scusate, ma i cammelli dove sono stati parcheggiati?

1 commento:

  1. De Luca e il suo fido vice segretario hanno una cosa in comune il dente avvelenato contro berlusconi per nn averli nominati sottosegretari o ministri ( vedi Carfagna )
    Gianluca

    RispondiElimina